Il curriculum Democrazia sostenibile e solidale: diritti, doveri e istituzioni si colloca nel più ampio percorso di dottorato in Ecologia dei sistemi culturali e istituzionali, condividendo l’ispirazione di interpretare la cultura, le istituzioni, la società stessa come “ecosistemi” – sistemi complessi, intessuti di interazioni e scambi – dei quali occorre garantire lo sviluppo sostenibile e l’equilibrio dinamico e duraturo: in sintesi, l’”ecologia”.
In particolare, il curriculum Democrazia sostenibile e solidale: diritti, doveri e istituzioni e intende focalizzare la riflessione e la ricerca sul concetto-chiave di “democrazia”, come luogo del pluralismo politico e istituzionale, del conflitto e della sua soluzione proceduralizzata, ma declinato nel sintagma della “democrazia costituzionale”, che intreccia la prassi democratica con i fini che le costituzioni del Novecento pongono come non più rinunciabili. Se l’aggettivo “costituzionale” non è esplicito nel titolo del curriculum, esso trova chiara eco negli aggettivi che si è scelto di accostare alla parola democrazia, per indicare una direzione che oggi più che mai è importante perseguire, nella teorica della ricerca come nella pratica sociale, politica e istituzionale. “Solidale” è aggettivo che sviluppa un principio che la Costituzione italiana valorizza accanto ai diritti inviolabili dell’uomo, come completamento dell’ideale di eguaglianza e libertà: il dovere inderogabile di solidarietà politica, economica e sociale, intra e inter-generazionale. Esso si esplica primariamente attraverso l’attuazione dei diritti sociali e l’erogazione dei servizi pubblici volti a promuovere l’eguaglianza sostanziale tra le persone; ma non si esaurisce in essi, ricadendo il dovere di solidarietà sulla “Repubblica” e dunque su ogni soggetto che ne fa parte, sia pubblico o privato. “Sostenibile”, aggettivo meno consueto accanto alla parola democrazia, richiama immediatamente e icasticamente l’idea di una democrazia attenta alla sostenibilità ambientale; ma anche alla sostenibilità economica, istituzionale, sociale, culturale; alla valorizzazione delle autonomie locali, funzionali, sociali; in ultimo, alla tutela integrale dell’ecosistema nel quale l’uomo è ricompreso.
Il progetto culturale che il curriculum in Democrazia sostenibile e solidale: diritti, doveri e istituzioni mira a promuovere è, in sintesi, quella della valorizzazione dei doveri di solidarietà e di sostenibilità come precondizioni per uno sviluppo armonico e duraturo della società e per il godimento effettivo dei diritti e delle libertà nelle attuali democrazie costituzionali.
Tutto ciò attraverso una lettura interdisciplinare ed ecosistemica dei fenomeni giuridici, politici e sociali, grazie alla pluralità di sguardi e di competenze - giuridiche, politologiche, sociologiche, storiche, linguistiche - che arricchiscono il collegio-docenti del dottorato in generale e del curriculum in Democrazia sostenibile e solidale: diritti, doveri e istituzioni nello specifico, volendo essere l’integrazione e la contaminazione dei saperi il proprium di questo dottorato.
Il Dottorato in Ecologia dei sistemi culturali e istituazionli mira a formare nuovi profili di esperti, capaci di analisi critica applicabile ai temi della sostenibilità in campo ambientale, socio-economico, istituzionale, culturale, intergenerazionale da spendere nel proseguimento dell’attività di alta ricerca presso enti di ricerca pubblici e privati, a partire dalle Università; nelle istituzioni internazionali, nazionali e locali; nella pubblica amministrazione; nel "terzo settore"; nella formazione e nella libera professione.
Per il curriculum Democrazia sostenibile e solidale saranno formati nuovi profili di esperti del diritto con attenzione ai temi della sostenibilità e della solidarietà nelle scelte politiche in campo ambientale, socio-economico, istituzionale, culturale, intergenerazionale.
Rocco Alessio Albanese
Collegio docenti Università italiane
Albanese Rocco Alessio, Università del Piemonte Orientale, RTDB, Area 12, IUS/01 [cv]
Barberis Giorgio, Università del Piemonte Orientale, PO, Area 14, SPS/02 [cv]
Bruti Liberati Eugenio, Università del Piemonte Orientale, PO, Area12, IUS/10, DeSS [cv]
Carbone Domenico, Università del Piemonte Orientale, PO, Area 14, SPS/07 [cv]
Ferrari Daniele, Università del Piemonte Orientale, RTD, GIUR-07/A [cv]
Fusco Alessia, Università del Piemonte Orientale, RTT, GIUR-05/A [cv]
Grande Elisabetta, Università del Piemonte Orientale, PO, Area 12, IUS/02S [cv]
Mastropaolo Antonio, Università della Valle d'Aosta, PA, Area 12, IUS/09S [cv]
Míguez Núñez Rodrigo, Università del Piemonte Orientale, PA, Area 12, IUS/01 [cv]
Provera Alessandro, Università del Piemonte Orientale, PA, GIUR-14/A [cv]
Quattrocolo Serena, Università del Piemonte Orientale, PO, Area 12, IUS/16 [cv]
Saluzzo Stefano, Università del Piemonte Orientale, RTDB, Area 12, IUS/13, [cv]
Servetti Davide, Università del Piemonte Orientale, RTDB, Area 12, IUS/08 [cv]
Tosi Dario Elia, Università di Torino, PA, Area 12, IUS/21 [cv]
Tripodina Chiara, Università del Piemonte Orientale, PO, Area 12, IUS/08 [cv]
Vogliotti Massimo, Università del Piemonte Orientale, PO, Area 12, IUS/20 [cv]
Collegio docenti Università straniere
Abate RandaII S., Monmouth University, Stati Uniti d'America, Area 12, IUS/13 [cv]
Berros Maria Valeria, Universidad del Litoral, Santa Fe, Argentina, Area 12, IUS/01 [cv]
Cortés Martín José Manuel, Universidad Pablo de Olavide de Sevilla, Spagna, Area 12, IUS/13 [cv]
Malaret Elisenda, Universitat de Barcelona, Spagna, Area 12, IUS/14 [cv]
Pieraccini Margherita, University of Bristol, Regno Unito, Area 12, IUS/09 [cv]
Critical legal studies e critica del diritto
Nel corso del ciclo XLII (anno accademico 2026/2027), il Curriculum “Democrazia Sostenibile e Solidale: diritti, doveri e istituzioni”, offrirà un percorso didattico intorno al lemma “Critica". Il termine è inteso come un elemento fondativo dei saperi giuridici e sociali, e declinato sia nel senso dei "Critical legal studies", più legato a un orientamento metodologico e culturale, sia in un'ottica più attenta, nel merito e con riguardo ad alcuni temi qualificanti, alla critica del diritto, delle sue forme e delle sue operazioni. Verranno svolti 8 moduli di 2 ore ciascuno, dei quali 2 destinati all'offerta comune ai tre curricula (cfr. supra), dalle diverse prospettive disciplinari che compongono il collegio docenti del curriculum giuridico (pubblicistica, privatistica, penalistica, politologica, sociologica). Ciascuna lezione sarà così strutturata: assegnazione di letture in preparazione della lezione; un'ora di lezione; un'ora di discussione con i dottorandi. Una lezione sarà dedicata a un classico, che sarà assegnato in lettura all'inizio dell'anno a tutti i/le dottorandi/e, e che nell'ultima lezione verrà commentato in una Tavola Rotonda. Verranno infine erogate attività formative opzionali, sia legate ad attività promosse dai docenti interni al collegio, sia coinvolgendo in convegni e seminari esterni i dottorandi e le dottorande.
Calendario
Per gli Anni Accademici precedenti, fare riferimento al sito https://ecsist.uniupo.it