Il Dottorato mira a formare studiose e studiosi in grado di valorizzare attraverso rigorose e aggiornate competenze metodologiche le potenzialità epistemologiche e il fondamentale ruolo dei saperi umanistici e sociali nel mondo contemporaneo.
Obiettivi primari sono affiancare a una formazione di elevata qualificazione specialistica nell’ambito dei campi di studio di pertinenza di ciascun curriculum una prospettiva critica di ampio respiro volta a individuare percorsi innovativi e trasversali per la comprensione e la gestione delle dinamiche in atto all’interno dei sistemi culturali, sociali e istituzionali, nelle loro reciproche relazioni e nella loro fenomenologia sincronica e diacronica.
Il Dottorato si articola in tre curricula:
Democrazia sostenibile e solidale: diritti, doveri e istituzioni (DeSS) - sede di Alessandria
Tradizioni linguistico-letterarie (LiLet) - sede di Vercelli
Storia, società e ambiente (SSAmbi) - sede di Vercelli
Tra i temi di ricerca di rilievo: solidarietà e sostenibilità intra e inter-generazionale, in chiave ambientale, economico-sociale, politica, istituzionale, culturale; studio dei modi in cui le forme e le operazioni del diritto sorreggono la produzione e la riproduzione sociale; interculturalità, traduzione, plurilinguismo; forme, generi e tipologie testuali in ottica sistemica sincronica e diacronica; storia linguistica e letteraria; teorie e pratiche didattiche, retoriche e narrative; inter- e transmedialità; differenze in ottica intersezionale; storia locale, transnazionale e globale dei fenomeni politici, sociali e culturali; le categorie di spazio, territorio, ambiente nel tempo; storia della gestione delle risorse ambientali e delle culture dell'ambiente e dei territori, anche in relazione al tema del patrimonio culturale.
Le persone che conseguono il titolo di Dottore di ricerca in “Scienze Umane e Sociali sono specialisti di alto profilo delle discipline studiate nel corso del triennio e padroneggiano metodologie interdisciplinari in prospettiva applicata; esse dispongono altresì delle competenze e degli strumenti necessari all'analisi e all'interpretazione critica della realtà culturale, sociale e istituzionale del presente e del passato oggetto delle loro ricerche, delle fonti e dei testi linguistici, letterari, giuridici e storici, nonché della produzione discorsiva dei media nel mondo contemporaneo.
Questa impostazione costitutivamente interdisciplinare e transdisciplinare si pone in continuità con i corsi di Dottorato dei cicli precedenti e in particolare con il Dottorato in Ecologia dei Sistemi Culturali e Istituzionali (ECSIST)
Sbocchi occupazionali e professionali previsti sono il proseguimento di attività di ricerca presso università, enti pubblici o soggetti privati, nazionali e internazionali.
Il Dottorato in Scienze Umane e Sociali mira a formare nuovi profili di esperti, con competenze specialistiche aggiornate nei loro settori disciplinari e altrettanto aggiornate competenze trasversali, in particolare analitiche ed ermeneutiche, fondamentali per l’interpretazione critica del mondo contemporaneo in chiave socio-economica, istituzionale, culturale, ambientale, da impegnare nelle istituzioni internazionali, nazionali e locali, nella pubblica amministrazione, nel terzo settore, nella formazione e nella libera professione.
Per il curriculum giuridico ("Democrazia sostenibile e solidale: diritti, doveri e istituzioni") saranno formati nuovi profili di esperti capaci di problematizzare i modi in cui le forme e le operazioni del diritto sorreggono la produzione e la riproduzione sociale, con particolare attenzione ai temi della solidarietà e della sostenibilità intragenerazionale e intergenerazionale nelle scelte politiche in campo istituzionale, socio-economico, ambientale, culturale.
Per il curriculum linguistico-letterario ("Tradizioni linguistico-letterarie"), le competenze acquisite configurano un profilo adatto ai campi della ricerca, dell'istruzione e della formazione, nelle funzioni interculturali, nella pubblicistica, nella traduzione di testi, nella promozione e organizzazione culturale internazionale, in settori e contesti anche innovativi (Aging, Medical Humanities) che richiedono competenze narrative, comunicative ed espressive.
Per il curriculum storico ("Storia, società e ambiente"), le competenze acquisite permettono sia l'ingresso nel mondo della ricerca europea e internazionale, sia l'applicazione dell'analisi storica in chiave interdisciplinare in contesti ampi, dalla pianificazione, all'educazione ambientale, alla gestione del patrimonio culturale fino alla didattica specialistica e alla comunicazione.